Come avviene l’iscrizione?

La procedura di iscrizione per tutti gli Ordini territoriali è completamente dematerializzata: la modalità utilizzata è quella già consolidata dai colleghi TSRM, ai sensi del D. Lgs. CPS 233/46 e D.P.R. 221/50, adattata a quanto previsto dalla normativa di riferimento (legge 3/2018 e dal DM del 13 marzo 2018). Non è quindi necessario l’invio di nulla in cartaceo.

Registrazione al portale. Per iscriversi, il primo passo sarà accedere al portale https://iscrizioni.alboweb.net/ ed effettuare la registrazione inserendo i dati anagrafici: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza, domicilio professionale, indirizzo di posta elettronica, preferibilmente certificata, e recapiti telefonici.

Il richiedente, se professionalmente attivo, oltre alla residenza dovrà dichiarare il domicilio professionale o quello prevalente, nel caso ne avesse più di uno.

La proposta d’iscrizione sarà inviata all’Ordine della zona dove lavora o lavora in prevalenza, se più di una.

Se professionalmente non attivo, la proposta d’iscrizione sarà inviata all’Ordine competente del territorio di residenza.
Successivamente il richiedente indicherà la propria professione e quindi l’albo a cui intende iscriversi. In caso di iscrizione a più albi, la procedura dovrà essere ripetuta per ognuno di essi ad esclusione della parte relativa ai dati anagrafici.

Requisiti. In base alla professione sanitaria selezionata, verrà proposto al richiedente il corrispondente elenco di titoli abilitanti all’esercizio della professione (come diploma universitario, laurea triennale, titoli equipollenti ex D.M. 27 luglio 2000, titoli equivalenti e titoli esteri riconosciuti abilitanti). Tra questi si dovrà indicare esclusivamente il primo titolo abilitante conseguito. E’ consigliabile allegare la scansione del titolo, o di altro documento utile, che permetterà di semplificare le procedure di verifica.

Come previsto dai punti b) e c) dell’art. 2 del DM del 13 marzo 2018, il professionista dovrà poi dichiarare di avere il pieno godimento dei diritti civili e di non avere nessun carico pendente risultante dal certificato generale del casellario giudiziale, selezionando l’apposita voce nella piattaforma. In caso non fosse possibile affermare quanto sopra, cioè in caso di carichi pendenti, l’Ordine contatterà il professionista per una valutazione riservata, al fine di comprendere se il carico pendente possa precludere o meno l’iscrizione all’albo.

Invio della richiesta di iscrizione. Terminato l’inserimento dei dati richiesti il professionista dovrà stampare l’autocertificazione elaborata dalla piattaforma, sottoscriverla e scansionarla per caricarla sul portale, insieme al proprio documento d’identità (fronte/retro).

Se in possesso della firma digitale, non sarà necessario stampare il modulo ma si potrà firmare digitalmente.

Oltre a questo andrà caricata sul portale la quietanza di pagamento dei diritti di segreteria (€ 35). Per gli iscritti 2018 alle Associazioni Maggiormente Rappresentative (AMR) tale quota non verrà chiesta, perchè le AMR provvederanno ad assolvere per i propri iscritti all’obbligo dei diritti di segreteria. Quindi, nel nostro caso, AIFI assolverà all’obbligo dei 35 € dei diritti di segreteria per i propri iscritti 2018 che non dovranno quindi versare questa quota..

Valutazione della domanda. A regime, la valutazione della domanda sarà in capo alle Commissioni di Albo. In attesa della loro costituzione, ai sensi dell’art. 5, comma 2 del D.M. 13 marzo 2018, questa funzione è affidata dagli Ordini ai Rappresentanti delle Associazioni Maggiormente Rappresentative (RAMR) appositamente nominati.

AIFI, così come le Associazioni rappresentative delle altre 16 professioni sanitarie, ha designato per ogni regione da 1 a 5 rappresentanti incaricati dagli Ordini di valutare e verificare le domande d’iscrizione. Questo mandato durerà 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè fino a settembre 2019.

Sul portale dell’Ordine sono disponibili

Una guida alla procedura d’iscrizione

Un tutorial per l’iscrizione

Si consiglia di consultare sia la procedura che il tutorial, prima di procedere con l’iscrizione.

Completamento della domanda di iscrizione. Entro 60 giorni dall’inserimento della domanda, i RAMR devono comunicare al Consiglio Direttivo dell’Ordine l’assenso o il dissenso al prosieguo nella procedura di iscrizione della domanda del richiedente.
In caso di assenso l’interessato dovrà quindi:

  • pagare la tassa di concessione governativa € 168,00 dovuta una tantum all’atto della prima iscrizione;

  • pagare la tassa annuale d’iscrizione allo specifico Ordine territoriale (il valore oscilla per il 2018 tra i 65/165 € in base all’ordine territoriale competente; per il 2019 è prevista per tutti una sensibile riduzione in ragione dell’aumento degli iscritti).

  • stampare dal portale la domanda d’iscrizione, completa dei dati verificati dai RAMR, su cui apporre una marca da bollo da € 16,00;

  • preparare una fototessera per il tesserino di riconoscimento. Dovrà quindi caricare sulla piattaforma:

    • la domanda di iscrizione all’Albo datata e firmata e completa della marca da bollo;

    • la foto per il tesserino di riconoscimento;

    • le ricevute di pagamento delle tasse di concessione governativa e della tassa di iscrizione annua.

Verifiche e controlli. Dal momento in cui verrà perfezionata la domanda di iscrizione, il Consiglio Direttivo avrà 90 giorni per esprimersi in merito (DPR 221/50, art. 8) e procederà in particolare alla verifica della veridicità di quanto dichiarato dal professionista, anche attraverso controlli con Enti e Università che hanno rilasciato i titoli abilitanti.

Terminate le procedure di validazione e veridicità, il Consiglio Direttivo dell’Ordine, comunicherà all’interessato, entro 105 giorni dal perfezionamento della domanda, l’esito finale della richiesta di iscrizione.

Ci sono alcuni aspetti che sono ancora sottoposti ad analisi dei quali daremo informazione, come prassi, quando saranno definitivamente chiariti. Pertanto tenete d’occhio questa pagina.

Ma quindi dovrò pagare ogni anno 250-300 €?

NO. La tassa di concessione governativa (168 €) è obbligatoria (per tutti gli Ordini, quindi anche avvocati, architetti ….) solo all’atto della prima iscrizione.
Dal secondo anno si paga solamente la tassa annuale di iscrizione al proprio Ordine territoriale: oggi oscilla tra i 65 e i 165 € a seconda dell’Ordine a cui si è iscritti, ma che è presumibile potrà vedere delle riduzioni già nel 2019 per il consistente aumento degli iscritti.