INCONTRO AL MINISTERO SU DECRETO “ELENCHI SPECIALI”. AIFI: SI ALLA RISOLUZIONE DI PROBLEMI REALI NEL RISPETTO DELLE NORME, NO A SANATORIE.

INCONTRO AL MINISTERO SU DECRETO “ELENCHI SPECIALI”. AIFI: SI ALLA RISOLUZIONE DI PROBLEMI REALI NEL RISPETTO DELLE NORME, NO A SANATORIE.

Ieri 01 febbraio 2019 alle ore 10, si è tenuto un incontro promosso dalla Direzione Generale del Ministero della Salute per un primo confronto sul testo del Decreto che dovrebbe istituire gli “elenchi speciali” ad esaurimento previsti dal comma 538 dell’art. 1 della legge 20 dicembre 2018.

Presenti alla riunione tutte le Associazioni Maggiormente Rappresentative (AMR) di area riabilitativa appartenenti al CONAPS, tra cui AIFI, con l’aggiunta imprevista di un invitato di un’ entità, la FIF, non rappresentativa secondo i criteri ministeriali.

Il Ministero ha illustrato ed ha esaminato con i presenti una prima bozza del Decreto che dovrebbe contenere i criteri per l’individuazione delle diverse fattispecie di lavoratori che potrebbero iscriversi agli “elenchi speciali”.

Delle varie fattispecie, la più condivisa è stata quella relativa a coloro che avevano titolo a conseguire l’equivalenza ai sensi del DPCM del 2011; è stata ribadita la necessità, più volte espressa da AIFI anche in altre circostanze, di riproporre questi bandi per dare a tutti gli aventi diritto la possibilità di mettersi in regola. Le AMR hanno proposto un limite temporale entro cui conseguire l’equivalenza, pena la cancellazione dall’elenco.

Rispetto alle altre fattispecie, sia il Ministero sia le AMR hanno convenuto che emergono grosse criticità e che si palesa la necessità di una valutazione delle richieste attraverso criteri oggettivi, stringenti e rispettosi delle normative vigenti per tutti ed in particolare per la tipologia più critica, ossia i “lavoratori autonomi che svolgono o abbiano svolto le attività professionali previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento”.

Data l’eterogeneità delle situazioni, è stato proposto di attivare una consultazione intra-area per l’individuazione di criteri, attraverso la compilazione di una check list, che dovranno essere presentati in tempi brevi al Ministero.
In clima cordiale, i rappresentanti ministeriali hanno ribadito più volte la ferma volontà di non voler predisporre alcuna “sanatoria” di abusivi ma che, anzi, il decreto, qualora fosse ben scritto, potrebbe diventare una sorta di strumento per portarli allo scoperto.

AIFI ribadisce il proprio NO all’iscrizione in “elenchi speciali” di chi sia in possesso di titoli ottenuti dopo il 17 marzo 1999; il fatto di aver avuto una autorizzazione regionale passa in secondo piano per il non rispetto dei dettami anche del comma 7, art.1 della Legge 1-2002 che getta dubbi anche sulla validità dei titoli. Il “problema” dei possessori di tali titoli non può e non deve essere risolto attraverso gli “elenchi speciali” ma deve trovare altre vie più corrette nel rispetto di chi ha conseguito lauree triennali superando test di ammissione, entro posti previsti dal fabbisogno formativo nazionale, frequentato obbligatoriamente migliaia di ore di lezioni e tirocini, elaborato e discusso una tesi di laurea, superato un esame abilitante all’esercizio professionale alla presenza di rappresentanti ministeriali e della professione. Tutti elementi, questi e molti altri, non previsti dai corsi regionali post ’99 svolti presso enti privati e che li rendono di fatto in alcun modo equiparabili alle lauree triennali.

AIFI ribadisce che è la modalità con cui sono stati scritti i commi 537 e correlati, a rendere alto il rischio di sanatoria e di appellabilità di qualsiasi criterio che verrebbe previsto nel Decreto. Pertanto, insieme a SPIF e ad altre realtà, proseguono i tentativi di trovare una soluzione parlamentare che sappia realmente azzerare qualsiasi rischio di sanatoria e che possa risolvere invece, nel pieno rispetto della normativa vigente, i problemi di iscrizione agli Albi di chi ne avrebbe realmente diritto.

Submit a Comment