LEGGE SULLA RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE [LEGGE GELLI] : AZIONI A.I.FI.

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La legge 08.03.17 n^ 24, meglio conosciuta come “legge Gelli”, si occupa di “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure della persona assistita, nonchè in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”.

Negli articoli 5 e 6 , che riportiamo integralmente, si affrontano centralmente l’aspetto “responsabilità penale”  ed il suo collegamento con le “linee guida” o, in loro assenza, con le “buone pratiche” :

Art. 5 Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida
1. Gli esercenti le professioni sanitarie, nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale, si attengono, salve le specificità del caso concreto, alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate ai sensi del comma 3 ed elaborate da enti e istituzioni pubblici e privati nonche’ dalle società scientifiche e dalle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della salute, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e da aggiornare con cadenza biennale. In mancanza delle suddette raccomandazioni, gli esercenti le professioni sanitarie si attengono alle buone pratiche clinico-assistenziali
Art. 6 Responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria
1. Dopo l’articolo 590-quinquies del codice penale e’ inserito il seguente: «Art. 590-sexies (Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario). – Se i fatti di cui agli articoli 589 e 590 sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste salvo quanto disposto dal secondo comma. Qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilità e’ esclusa quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto».

Diviene quindi necessario individuare i soggetti, società scientifiche per i medici e associazioni tecnico-scientifiche per le profession  sanitarie, deputati alla stesura/definizione delle linee guida : il successivo D.M. 02.08.17 “Elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie” ne norma l’istituzione, determina i requisiti ed i criteri di ammissione, il più controverso dei quali riguardava la rapprentatività della società Scientifica/associazione tecnico scientifica professionale, fissata in un primo momento nei termini di una rilevanza nazionale e  nel 30% dei potenziali appartenti alla categoria ;  successivamente con la nota ministeriale del 23.10.17, onde evitare disparità tra professionisti almeno in fase di avvio, sposta il dato numerico del 30% al concetto di “adeguata rappresentatività” che apre ovviamente ad una pluralità di possibili soggetti.

Quindi le associazioni maggiormente rappresentative (come A.I.FI.) possono iscriversi (senza chiaramente non poter fornire parere sulla propria richiesta di iscrizione)  direttamente, previo adeguamento dello Statuto a quanto richiesto dal D.M. entro 120 giorni dalla presentazione della richiesta di iscrizione, oppure favorire l’aggregazione delle Associazioni Scientifiche di Fisioterapia entrandone direttamente a far parte o rimanendone all’esterno.

Operazioni del tutto strategiche, al fine di evitare il concreto rischio che “altri” determinino appunto linee guida e buone pratiche per l’agire dei fisioterapisti e per consentire alla professione di uscire al meglio dall’accerchiamento delle professioni “concorrenti”.

La Direzione Nazionale del 5.11.17 ha optato all’unanimità sia per l’iscrizione diretta che per la costruzione della Federazione Italiana Associazioni Scientifiche Fisioterapia (F.I.A.S.F.), che ricomprende in questa fase S.I.F., S.I.FI.R., A.R.I.R. e A.N.E.K,  Federazione che si è dotata di un  proprio Statuto, di un Comitato Scientifico rispondente alla richieste ministeriali e che mantiene con A.I.FI. un collegamento significativo.

Quindi la scelta politica è stata di massima copertura degli scenari possibili in tema di produzione di linee guida e collegati, con la percezione chiara delle complessità del percorso e delle inevitabili interpretazioni normative possibili.

Tutto ciò passa per la convocazione di un Congresso Staordinario che dovrà approvare nei termini prescritti le modifiche di Statuto richieste dal D.M. e che si sostanziano nell’inserimento, che ricordiamo non era inserito nelle mozioni congressuali approvate a Roma, di un articolo che istituisce il Comitato Scientifico Nazionale, definendone la struttura e armonizzandone le funzioni  con i G.I.S..

In conclusione il tema della Legge Gelli è stato affrontato con molta lucidità : i passi compiuti  sono stati l’ iscrizione di A.I.FI. all’elenco ministeriale, la costruzione di F.I.A.S.F. come altro soggetto richiedente iscrizione,  la calendarizzazione fissata per il 17.02.2017, del Congresso Straordinario, preceduto come di regola dalle singole Assemblee Congressuali Regionali per la determina dei delegati.

E’ stato fatto quello che si doveva fare.

 

 

 

 
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