Notizie dalla Regione [2]

In data 22.05.2017 esce la DGR 545 “Modello IDEA : incontri di educazione all’autogestione delle malattie croniche” , interessante e articolato progetto nell’ambito della  “medicina di iniziativa” sostanzialmente basato sull’educazione terapeutica e finalizzato a promuovere il self-management in diverse patologie croniche.

(http://www. quotidianosanita.it/allegati/allegato70464.pdf)

I soggetti coinvolti sono

– Regione Toscana (Piano Regionale Prevenzion 2014-18, progetto 13)

– AA.SS.LL. , con le seguenti strutture aziendali:

  • Dipartimento Medicina Generale
  • Dipartimento professioni infemieristiche ed ostetriche
  • Dipartimento di prevenzione
  • Dipartimento del territorio
  • Dipartimento medicina clinica

– Zone Distretto/Società della Salute

– Associazioni (volontariato, fondazioni, altre forme associative)

Dal progetto manca totalmente il Dipartimento delle Professioni Tecnico-Sanitarie, all’interno del quale sono ricomprese figure professionali, quali il fisioterapista, i dietisti, gli educatori professionali e quant’altri, le cui funzioni e il cui ruolo educazionale si assume siano vicariate – a nostro avviso impropriamente – da altri professionisti sanitari.

Da qui l’immediata nota A.I.FI. di protesta, che vi allego

 

Al responsabile settore

ORGANIZZAZIONE DELLE CURE E PERCORSI CRONICITA’

Dr. Lorenzo ROTI

Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale

REGIONE TOSCANA

Firenze 30.05.2017

Egregio dr. Roti

ho letto con attenzione tutta la delibera 545, sul cui impianto generale non abbiamo obiezioni di merito; troviamo però, in contrasto con quanto dispone il Piano Nazionale Cronicita’ che individua in maniera inequivocabile le professioni sanitarie implicate,  poco sostenibile la scelta di  identificare nel Dipartimento Infermieristico/Ostetrico ed in quello della Prevenzione, ignorando totalmente il Dipartimento Tecnico-Sanitario, alcuni degli attori principali del modello “IDEA”.

Assumendo su Infermieri e Tecnici della Prevenzione responsabilità educazionali (trattasi di formare formatori) su materie e competenze non esattamente proprie delle rispettive professioni se non in termini generali.

Sull’area “prevenzione” viene poi caricata la responsabilità specifica relativa agli aspetti nutrizionali e a quelli sull’attività fisica, tagliando fuori  i professionisti sanitari maggiormente titolati a farlo per ruolo, competenza ed esperienze pregresse, ovvero le/i dietiste/i e i fisioterapisti.

Trovo quindi assai difficile poi trovare armonia di obiettivi sul tavolo delle “competenze avanzate”, proprio per questi allargamenti “forzati” che si vanno a proporre per altri soggetti….

Presumo che lei  conosca tutti i  professionisti sanitari e le loro potenzialità anche sul piano educazionale : credo si debba cercare una strada per evitare la evidente insoddisfazione e l’altrettanto evidente irritazione di chi si è sentito un pò tagliato fuori da questo progetto

Cordialmente

Sandro Cortini [ Rappresentante A.I.FI. – Commissione Formazione Sanitaria – Regione Toscana]

La nota ha dato seguito ad un incontro, tenutosi il 03/07/17,  con il  responsabile del progetto, incontro nel quale si sono spiegate le posizioni e le ragioni delle due professioni maggiormente coinvolte (fisioterapisti e dietisti) e che si è concluso con la assoluta disponibilità da parte della Regione a modificare la delibera in tempi rapidi, inserendo il Dipartimento delle Professioni Tecnico-Sanitarie tra gli attori del progetto

 

 

 

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