Notizie dalla Regione [1]

Nel primo semestre del 2017 si sono succeduti con una certa regolarità i tavoli di lavoro dei due sottogruppi della Commissione Regionale Formazione Sanitaria, rispettivamente quello che  si occupa dei progetti di formazione sulle cosidette “Competenze avanzate” e quello che si occupa dei “Rapporti con le Università Toscane“. In entrambe i tavoli A.I.FI. è rappresentata dal dr. Sandro Cortini.

Competenze avanzate – stato dell’arte

Nella riunione della Commissione del 10 Maggio sono stati  presentati e approvati gli indirizzi generali di due percorsi di formazione sui quali la Regione stessa aveva posto l’enfasi : percorso area cronicità e fragilità e percorso emergenza- urgenza. I  professionisti sanitari coinvolti nel primo percorso sono i medici di medicina generale, gli infermieri, i fisioterapisti e i/le dietiste in virtù del loro rapporto terapeutico diretto e della consistenza degli apporti professionali specifici, senza nulla togliere alla rilevanza degli altri professionisti sanitari su altri percorsi e su altri contesti. A queste quattro professioni sanitarie si aggiungono, non senza qualche polemica, gli Operatori Socio Sanitari.

Ai fisioterapisti, così come agli altri professionisti coinvolti è stato chiesto di elencare in maniera puntuale le competenze attinenti all’area suggerita e già presenti nel profilo, che sono state individuate nelle seguenti :

– diagnosticare e pianificare l’assistenza fisioterapica

– prevenzione, cure e riabilitazione dei disordini motori e delle disabilità conseguenti

– facilitare alle persone/famiglie/gruppi l’acquisizione di stili di vita sani e abilità di self care

La fase di acquisizione di ulteriori competenze “avanzate” si sviluppa successivamente su due line distinte : la prima riguarda competenze specifiche all’interno della professione, e sono stati indicati:

– uso dell’esercizio terapeutico (nella sua accezione più larga e, nel contesto cronicità-fragilità, empowerment ed educazione terapeutica)

– coordinamento servizi per  favorire attività riabilitativa

– pianificazione assistenza fisioterapico-riabilitativa nei casi di alta complessità

– progettazione percorsi assistenzaili fisioterapico-riabilitativi con metodologia case/care management nei PDTA

La seconda linea prevede competenze assolutamente trasversali anche per e con le altre professioni e quindi la costruzione di moduli multiprofessionali su :

– team working

– analisi ospedale e territorio, complessità e cronicità

– telemedicina e teleassistenza

– comunicazione

– PDTA

– diffusione best practice

Sia per le competenze di  linea specifica che per quelle trasversali il percorso si chiude con una “certificazione” sulla  cui spendibilità/validità  è ancora aperta la discussione.

Entro  l’estate si dovrebbe arrivare alla produzione di un articolato esecutivo e iniziare in concreto  in autunno in ciascuna delle tre Aziende UU.SS.LL.

Rapporti con le Università toscane – stato dell’arte

Questo tavolo si è insediato con l’obbiettivo di rendere quanto più possibile omogenei, nel rispetto delle autonomie delle singole università, i percorsi di formazione dei professionisti sanitari, di ragionare sui medesimi anche in termini di fabbisogni “reali” conseguenti al contesto regionale toscano, di uniformare i rapporti tra aziende UU.SS.LL e Università per quel che riguarda il personale del SSR impegnato nella didattica, di fornire letture condivise su funzioni e ruoli  – vedi Responsabili Professionali dei CC.dd.LL., Formatori, Tutor etc. – ad oggi interpretati in maniera assai diversa, ripartendo dalla DGR 725 del 06/08/2012 che già fissava diversi punti significativi e che non ha avuto seguito.

Al momento il tema sul tavolo è quello del ruolo e delle funzioni del Responsabile Professionale del Corso (R.E.P.), della sua collocazione/valorizzazione sia in ambito aziendale che in ambito accademico.

Lo sviluppo dei lavori prevede poi  per ciascuno del CdL attivi nelle tre sedi universitarie, incontri tra i presidenti dei diversi CC.dd.LL. per un confronto/aggiornamento sui contenuti didattici e sulle modalità operative conseguenti.

 

 

 

 

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